Dott. Matteo Papalia
Medico Chirurgo

Specialista in Ortopedia

 

 

 

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Protesi d'anca

Cos’è una protesi d’anca?

L’anca è l’articolazione tra la testa del femore e la cavità acetabolare del bacino; quando è affetta da una patologia che ne compromette la funzionalità causando un dolore invalidante può essere sostituita con un’articolazione artificiale che ne ripristina il movimento risolvendo la sintomatologia dolorosa. Una protesi d’anca è composta da una componente metallica che viene impiantata nel bacino, l’acetabolo, ed una componente femorale che viene posizionata all’interno del canale femorale, lo stelo. Queste due componenti entrano in contatto tra loro mediante la testina, che viene applicata sullo stelo, e l’inserto acetabolare, che viene applicato all’interno del cotile. Testina e inserto formano il cosiddetto accoppiamento della protesi che può essere composto da materiali diversi e diversamente accoppiati fra loro (ceramica, metallo, polietilene) in base alle esigenze del paziente e del chirurgo.

Quando mi devo operare?

Come accennato prima quando un’anca malata è affetta da una patologia che ne compromette la funzione provocando al paziente una sintomatologia dolorosa invalidante e resistente ad altri trattamenti meno invasivi il paziente è candidato alla sostituzione protesica dell’anca. Questi pazienti generalmente non riescono più a compiere gesti comuni come mettere i calzini o tagliare le unghie dei piedi. Inoltre l’anca progressivamente assume un atteggiamento viziato in flessione adduzione e rotazione esterna che rende la deambulazione claudicante andando nel tempo a coinvolgere le articolazioni limitrofe (ginocchio e colonna lombosacrale).

La coxartrosi (artrosi dell’anca) è la causa più comune di protesi d’anca e consiste nella degenerazione articolare con graduale compromissione della cartilagine articolare che porta successivamente ad una vera e propria deformazione dei normali rapporti. Questa può essere primaria, causata da vecchiaia, obesità o da una conformazione particolare del collo del femore, o secondaria a traumi (fratture e lussazioni), patologie dell’accrescimento (displasia congenita dell’anca, epifisiolisi, m. di Pethes), necrosi della testa del femore o patologie infiammatorie e reumatiche.

 

 

 

Cosa devo fare prima?

La base di partenza è sempre una visita specialistica ortopedica con un esame radiografico del bacino per valutare entrambe le anche ed escludere alcune patologie del bacino stesso che possono causare un dolore localizzato all’anca (Morbo di Paget). Ulteriori accertamenti come la RMN o la TAC non devono assolutamente essere eseguiti di routine ma saranno prescritti dallo specialista se ritenuti indicati.

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